Dorsoduro
San Sebastiano
Il santuario veneziano di Veronese
Chiesa votiva della peste, decorata da vivaci dipinti di Veronese, che qui riposa.
San Basilio + 3 minuti a piedi
chorusvenezia.org
Ingresso gratuito.
Risorse aggiuntive
Cosa rende speciale questo luogo
Un rifugio dalla peste
La chiesa è dedicata a San Sebastiano, venerato fin dal Medioevo come protettore contro la peste. All'interno si trovano numerose raffigurazioni del santo, spesso rappresentato come un giovane legato a un albero e trafitto da frecce.
L'ultimo rifugio di Veronese
Secondo la leggenda, Paolo Veronese si rifugiò qui nel 1555 dopo essere stato accusato di omicidio a Verona, per la morte di un rivale in amore. In questo luogo trovò sia protezione che nuova ispirazione.
La devozione di un artista
Nei trent'anni successivi, Veronese trasformò l'interno con ampi affreschi e grandi scene bibliche. Alla sua morte nel 1588, fu esaudito il suo desiderio di essere sepolto sotto le sue opere. Il suo busto commemorativo si trova alla destra dell'organo.
Un soffitto straordinario
Il soffitto è un magnifico esempio di soffitto veneziano, suddiviso in riquadri dipinti che hanno influenzato la storia artistica della città. Oltre alle tre grandi tele centrali con il racconto della regina Ester dell'Antico Testamento, lo spazio è arricchito da otto pannelli lignei laterali con balaustre e da quattro tondi monocromi che raffigurano le virtù.
Un contesto pittoresco
Piccoli campielli e canali sinuosi creano un contorno sempre mutevole, perfetto per passeggiate tranquille e scatti spontanei.
Scopri di più su San Sebastiano con 8 foto spiegate.
Apri galleriaCosa vivere qui
- Preparati a restare incantato dagli spettacolari affreschi a tutta parete che Paolo Veronese ha realizzato nell'arco di oltre trent'anni.
- Pensa a quanto sia raro dedicare una vita a un'unica opera.
- Dopo la visita, concediti un momento nei silenziosi campielli vicini.
Le chiese votive di Venezia
La peste bubbonica fu devastante per Venezia.
L’ultima grande ondata arrivò nel 1630–1631 e uccise quasi metà della popolazione della città.
Come aveva fatto durante le epidemie precedenti, Venezia si affidò alla fede, facendo voto di costruire una chiesa dedicata alla Vergine Maria se la peste fosse cessata. Quando l’epidemia finalmente si attenuò, Venezia mantenne il voto costruendo la Salute.
Ma la Salute non fu la prima chiesa che Venezia edificò in segno di gratitudine dopo la peste. Altre quattro chiese votive la precedono, ognuna nata come risposta a un’epidemia precedente.
E solo una di esse custodisce le reliquie del leggendario protettore della città contro la malattia.
Nella chiesa di San Rocco, san Rocco in persona riposa in un’urna sopra l’altare maggiore, circondato dalle potenti scene di Tintoretto dedicate alla vita e ai miracoli del santo.
L’interno della chiesa non mancherà di colpire, e i dipinti offrono un assaggio della pennellata audace di Tintoretto prima dell’abbondanza di capolavori che vi attende presso Scuola Grande di San Rocco, proprio accanto.
Era la più ricca delle 7 Scuole Grandi di Venezia ed è forse oggi la più conosciuta e visitata.
La sua spettacolare Sala Capitolare, ornata da ben 33 dipinti, può reggere senza difficoltà il confronto con le sale più magnifiche di Palazzo Ducale.
Cosa vedere nei dintorni
Queste attrazioni si trovano a pochi passi da San Sebastiano:
max 5 min
Santa Maria dei Carmini
max 5 min
Scuola Grande dei Carmini
5-10 min
San Nicolò dei Mendicoli
5-10 min
Venice Jazz Club
5-10 min
Ponte dei Pugni
5-10 min
Campo Santa Margherita
5-10 min
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