Sestiere Castello
San Zaccaria
La misteriosa cripta sommersa
Chiesa gotico-rinascimentale che cela una suggestiva cripta parzialmente allagata.
San Zaccaria + 2-min a piedi
+39 041 522 1257
L’ingresso alla chiesa è gratuito, mentre l’accesso alla cripta e al piccolo museo costa 3.50 €.
Risorse aggiuntive
Cosa rende speciale questo luogo
Due chiese in una
La splendida facciata del XV secolo che accoglie i visitatori sul campo avvolge in realtà una struttura molto più antica. L’originaria chiesa del IX secolo, insieme al convento adiacente, sono ancora visibili sul lato destro del complesso.
Una cripta allagata e suggestiva
La cripta romanica con colonne del X secolo – parte della chiesa più antica – conserva otto tombe di primi dogi, spesso avvolte dalle acque della laguna che salgono in modo surreale.
Pala d'altare di San Zaccaria
La luminosa Madonna col Bambino e i Santi (1505) di Giovanni Bellini è il gioiello della chiesa: un capolavoro assoluto della pittura rinascimentale veneziana.
Caratteristica architettonica unica #1
Un anello di alte finestre gotiche inonda di luce l’ambulacro: un elemento tipico del Nord Europa, rarissimo a Venezia.
Caratteristica architettonica unica #2
Plasmata da stili diversi e più architetti, la facciata inizia con il gotico tardo alla base e si trasforma con eleganza in rinascimento nelle parti superiori.
Scopri di più su San Zaccaria con 11 foto spiegate.
Apri galleriaCosa vivere qui
- Scendi nella cripta, dove le acque immobili riflettono colonne e tombe antiche in un’atmosfera suggestiva.
- Ammira gli straordinari affreschi che decorano ogni parete della chiesa.
- Sai distinguere dove termina il gotico e inizia il Rinascimento?
L’incredibile viaggio della pala d’altare
Secoli dopo che Giovanni Bellini — allora settantaquattrenne — dipinse la Pala di San Zaccaria, l’opera fu così lodata che nel 1787, durante il saccheggio di Venezia da parte di Napoleone, le truppe francesi la staccarono dalla cornice per portarla in Francia. Questa rimozione brutale spiega la sezione mancante in alto, subito sotto l’arco.
Durante il soggiorno francese, la pala fu sottoposta a un restauro radicale allora di moda e pensato per l’esposizione museale: la superficie dipinta fu staccata dal supporto ligneo e fissata su tela.
Quando dopo vent’anni l’opera tornò finalmente a Venezia, fu ricollocata — ma non nella posizione originaria. Eppure, l’architettura circostante fa sembrare il contrario.
Progettata per fondersi con l’edificio, la pala si integra perfettamente con lo spazio. La prospettiva lineare e i pilastri intagliati ai lati creano l’illusione di una porta sulla scena dipinta, confondendo i limiti tra arte e architettura.
Il collegamento a San Marco
Il monastero di San Zaccaria era tradizionalmente visitato ogni anno a Pasqua dal Doge e dalla sua corte.
Questa visita solenne si dice sia iniziata nel XII secolo, quando le monache donarono il terreno per la costruzione di una cappella ducale, che sarebbe diventata la Basilica di San Marco.
La tradizione è durata secoli e terminò solo nel 1797, con la caduta della Repubblica di Venezia e la soppressione del monastero da parte delle truppe napoleoniche.
Cosa vedere nei dintorni
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